Galletti: caratteristiche, dove crescono e come cucinarli

I galletti, conosciuti anche come finferli o gallinacci, appartengono alla specie Cantharellus cibarius e sono tra i funghi più apprezzati per profumo, consistenza e versatilità in cucina.

Si riconoscono per il loro colore giallo intenso tendente all’oro, per il cappello dalla forma irregolare e ondulata e per la parte inferiore, che non presenta vere lamelle ma pieghe spesse e decorrenti sul gambo, spesso chiamate pseudo lamelle.

Il gambo è generalmente sodo, pieno e leggermente assottigliato verso la base. Una delle caratteristiche più tipiche dei galletti è il loro profumo delicato e gradevole, con note che ricordano la frutta fresca, come albicocca o pesca. Anche per questo sono tra i funghi più amati insieme ai porcini.

Dove crescono i galletti

I galletti crescono nei mesi estivi e autunnali, soprattutto nei boschi di latifoglie e di conifere, spesso in terreni umidi, muschiosi e ricchi di sostanza organica.
Si trovano di frequente in gruppi numerosi o in piccoli cerchi, e sono molto ricercati da chi ama i funghi spontanei.

Come riconoscere i galletti

Tra gli elementi che aiutano a riconoscere i galletti ci sono il cappello ondulato e irregolare, il colore giallo-arancio o giallo oro, le pseudo lamelle spesse e decorrenti, la polpa soda e il profumo fruttato. Come per tutti i funghi spontanei, il riconoscimento deve sempre essere certo prima del consumo.

Come cucinare i galletti

I galletti sono molto apprezzati in cucina perché hanno un sapore delicato ma persistente e si prestano a molte preparazioni.

Sono ottimi trifolati in padella con olio e prezzemolo, nel risotto, con la polenta, come condimento per primi piatti oppure come contorno per carni e selvaggina. Si abbinano bene anche a panna o besciamella, purché usate con moderazione, per non coprire il loro aroma naturale.

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